ReccoLa città
Recco è una rinomata località turistica del Golfo Paradiso, una sorta di porta di accesso dal capoluogo verso la Riviera di Levante e il Tigullio. Famosa in tutto il mondo soprattutto per la “Focaccia di recco”, ha una cucina ricca di specialità tanto dolci quanto salate, alla base di alcuni piatti della gastronomia genovese e ligure, come i pansoti, una pasta speciale che va accompagnata con una salsa a base di noci, e le troffiette col pesto.
Tra le curiosità storiche e tradizionali, la vallata di Recco è nota anche per l'arte antica degli orologi da torre e delle campane, per cui è tuttora famosa nel mondo intero.


Cenni storici
Abitata già dalla popolazione dei Casmonati, della famiglia dei Liguri, venne conquistata dall'Impero Romano che fondarono il borgo con il nome di Recina o Ricina. Divenne pertanto un'importante castro o castrum romano sulla nota Via Aurelia.
Tra il 155 e il 1660 subì l'invasione e la devastazione dei pirati saraceni, che oltre a depredare il borgo, rapirono i giovani abitanti per farne schiavi. Si narra che, dovendo fuggire dalle invasioni i recchessi si rifugiassero nell’entroterra, dove però disponevano solo di cibi "poveri" come farina, olio (la zona è ricca di uliveti) e latte di capra (e quindi formaggio): fu così che inventarono il famoso impasto - che allora veniva cotto su pietre d'ardesia – e che oggi è conosciuto in tutto il mondo come “focaccia di Recco”.

Ma il mare non portò solo invasioni. Nei secoli la convivenza con il mare fece sì che gli abitanti diventassero abili costruttori nel settore marinaro, in particolare nella costruzione di navi, velieri e galee per la repubblica genovese. Una testimonianza del forte legame con il mare si legge tuttoggi negli "ex-voto" marinari che si trovano tuttora numerosi in santuari, chiese ed oratori. Ogni ex-voto è la testimonianza di un fatto tragico e drammatico risolto di solito felicemente, ed ecco così raffigurate burrasche, naufragi, incidenti con in primo piano i grandi velieri dell'epoca. I vecchi riportano un detto a questo proposito: "se vai in chiesa recita una preghiera, se vai in mare recitane due
Venne nuovamente invasa, come Genova ed il resto della Liguria, dall'esercito austriaco nel 1747 e successivamente dai Francesi di Napoleone Bonaparte nel 1797 che inglobarono il territorio ligure nel Primo Impero francese. Alla caduta dell'imperatore rientrò nel Regno di Sardegna (1815) e nel Regno d'Italia nel 1860.

La cittadina fu gravemente danneggiata e parzialmente distrutta dai bombardamenti degli Alleati nella Seconda guerra mondiale, a causa della presenza del viadotto ferroviario sovrastante la città. Stesso tragico destino si ebbe nel comune tigullino di Zoagli, anch'esso con ponte ferroviario. A seguito della demolizione di entrambi i ponti, il Tigullio venne in pratica isolato dal capoluogo regionale. Nell'immediato dopoguerra è stata di fatto ricostruita quasi ex novo con medie dimensioni, sicuramente urbanizzata a misura d'uomo, ma facendo scomparire per sempre prove e testimonianze della sua antica origine.

Luoghi di interesse
I luoghi di interesse a Recco si riferiscono all’architettura religiosa, di cui vi sono pregevoli presenze, come il Santuario di Nostra Signora del Suffragio.
Il santuario mariano, dedicato alla Madonna del Suffragio, fu edificato nella metà del XVIII secolo, lungo la strada che dal comune recchese sale ad Uscio (Strada Provinciale 333). Anticamente dove oggi sorge l'attuale santuario fu edificato tempo addietro un antico oratorio, intitolato dapprima a San Martino poi a San Michele Arcangelo.
Dopo la costruzione della chiesa essa fu aggregata alla Confraternita del Suffragio di Roma nel 1710 - avendo così la propria definitiva intitolazione - ed ereditandone anche le relative indulgenze. Nel 1776 fu dichiarata Santuario. Oggi il santuario appare quasi soffocato dalla massiccia edificazione urbanistica circostante e sembra quasi che solo l'alto e sproporzionato campanile riesca a segnalarne la presenza.
L'interno è costituito da un'unica navata, costruita in stile barocco. La chiesa subì gravi danni durante i bombardamenti degli Alleati nel 1943 e nel 1944 che causarono tra l'altro la quasi totale distruzione della cittadina, specie il viadotto ferroviario. All'interno sono presenti notevoli stucchi sulle pareti - anch'essi danneggiati dalle bombe - datati al 1771 e rappresentanti l'Assunta e soggetti biblici quali la Rebecca al pozzo e il Trono di Davide. Sono rappresentate inoltre scene storiche anch'esse simboliche come il Concilio di Nicea, la Traslazione della Santa Casa di Loreto e l'Adorazione della rosa mistica).

Altri stucchi policromi raffigurano i Quindici Misteri della vita della Vergine Maria, sostituendo le tradizionali stazioni della Via Crucis. La statua collocata sopra l'altare è dedicata alla Madonna e ritenuta di provenienza bizantina, benché i vari strati di vernice che la ricoprono ne rendano difficoltosa la lettura. La scultura, ritratta con in braccio il Bambino Gesù e un ramo dorato da cui sboccia una rosa nella mano sinistra, fu rivestita nel XVII secolo con panni preziosi.

Tra le altre strutture da visitare:

  • Chiesa di Santa Maria a Megli.
  • Chiesa di San Martino a Polanesi.
  • Chiesa di Mulinetti.
  • Chiesa di Nostra Signora del Fulmine.
  • Chiesa di San Giovanni Bono.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo.
  • Chiesa di San Rocco.


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